LA7 OPERAZIONE SUL CHE L’ARGENTINO & CO

 

Operazione iniziata con l'entusiasta visita  di Vergassola e una giovane e bella "guida" alla biblioteca  di Manchester in cui "Marx ed Engels s'incontrarono per la prima volta, per poi dar vita al Manifesto del partito comunista"..

 e continuerà stasera con la proiezione di un film su Che Guevara (Che l'Argentino)…

film che oltre le promesse sarà ancora una volta monco di verità proprio perché, nonostante 7 anni di ricerche in merito, Del Toro si baserà prevalentemente su quello che ha scritto il Che stesso nel suo "diario della rivoluzione".

Di sicuro, l'eroe rivoluzionario dei miei stivali, non avrà scritto di aver sparato alla nuca uno dei suoi ragazzi…solo perché rubò un pezzo di pane;

di sicuro il Che non ci dirà…come fece a laurearsi in medicina dal momento che s'iscrisse alla facoltà pare nel 50 ma dal 51 al 53 se ne andò in giro in lungo e in largo con la sua mtocicletta, per poi "concludere velocemente" gli esami, senza in pratica aver studiato..per laurearsi  sempre velocemente nel 53. 

Di sicuro non ci dirà che era un sanguinario assassino  né come stabiliva le "punizioni"  e le torture da solerte medico che era… come scrisse Massimo Caprara ex segretario del "Migliore" Palmiro Togliatti:

"Un dettagliato regolamento elaborato puntigliosamente dal medico argentino fissa le punizioni corporali per i disssidenti recidivi e 'pericolosi' incarcerati: salire le scale delle varie prigioni con scarpe zavorrate di piombo; tagliare l'erba coi denti; essere impiegati nudi nelle quadrillas di lavori agricoli; venire immersi nei pozzi di escrementi. (…) La prigione Kilo 7 viene frettolosamente fatta sorgere a Camaguey: una rissa nata dalle condizioni atroci procurerà la morte di 40 prigionieri".

E via discorrendo, ci saranno di sicuro omissioni sulla VERA natura del CHE, detto chancho (lo zozzone), che ci verrà mostrato solo nella sua parte sedicente eroica e presunta rivoluzionaria. Se tanto ha dato tanto…andate a Cuba a rendervi conto di persona, com'è bello…star lì praticamente in una prigionia statale!

http://agnesepozzi.splinder.com/post/22959036/ceche-bara-il-chancho

Dopo questo exploit in una sola giornata…da La7 aspettiamo qualcosa che sia "migliore"  davvero per convincerci  magari che "comunismo è bello"… specialmente quando non si conosce,e si punta sulla teoria che lo ha creato, sui falsi eroi che l'hanno legittimato ma non su quella parte oscura e sinistra che nella pratica applicazione dello stesso, hanno dovuto subire (Russia) e subiscono ancora (Cuba e Cina) i cittadini che vivono sotto la dittatura di questo colore, perché di DITTATURA si tratta e bisognerà prima o poi avere il coraggio di documentarlo, magari facendo servizi  a Cuba, dove…anche per fidanzarti devi dar conto allo "stato"…tzè…"stato", non puoi connetterti ad internet, non puoi possedere neppure un telefonino.

Eh già anche un telefonino o un computer sono un CAPITALE, perciò nelle democrazie…teniamoceli ben stretti e facciamoli fruttare meglio, magari a vantaggio di una maggiore consapevolezza  universale…

 

BUBBICO VAFFANCULO

BUBBICO VAFFANCULO

da parte di Agnesina Pozzi
 

parlamento.openpolis.it/parlamentare/1498

 

l'INDIPENDENTE LUCANO ha pubblicato nel n.7:
il verbale del Consiglio dei Ministri del 13 novembre 2003.  

 

COMPRATE  perciò il settimanale  del 12 novembre 2011
 ED INCORNICIATEVI L'INSERTO:
è UN DOCUMENTO SHOCK!

 

e continuate a comprare il settimanale: forse conoscerete il motivo di quest'attacco di volgarità…..

 

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Al momento dovremmo però, almeno,  ringraziare  chi non è stato MAI ringraziato, ossia il deputato Domenico Izzo (PPI) che già dal 99 si era reso conto delle manfrine sulla cava  di salgemma e fece uno sciopero della fame davanti a Montecitorio  col completo disinteresse dei Lucani e dei colleghi. Anzi..lo ringraziarono, i colleghi, a modo loro: non lo ricandidarono. Si sa, che le persone per bene non riescono a vivere in certa melma DOC. Grazie caro Domenico, ora per allora!

 

CAMERA: DEPUTATO PPI IN SCIOPERO FAME PER SALVARE MINIERA

IZZO, PERCHE' LA RAI NON S'INTERESSA DI SCANZANO JONICO?

Roma, 9 set. – (Adnkronos) – Di giorno resta seduto su una sedia di fronte all'ingresso principale di Montecitorio; di notte dorme in una brandina (fornita dalla Camera) nel suo studio nell'ex hotel Marini. Ma soprattutto sta attuando lo sciopero della fame da ieri: Domenico Izzo, deputato del Ppi della Basilicata, intende cosi' richiamare l'attenzione delle istituzioni sulla vicenda delle miniere di salgemma di Scanzano Jonico, che a suo giudizio potrebbero essere sfruttate per un grave illecito ambientale.

Izzo attacca senza mezzi termini il sindaco di Scanzano Jonico, Mario Altieri, ricordando come una sentenza di condanna a suo carico sia gia' passata in giudicato. Il rischio, dice Izzo che denuncia l'attivita' di una ''pericolosa lobby affaristico-criminale'', e' che la miniera, svuotata del sale, divenga ''contenitore di non si sa bene cosa'', forse, ipotizza, di rifiuti tossici o radioattivi.

La vicenda inizia negli anni '70, quando la cava viene indicata come possibile luogo di stoccaggio per Gpl. La comunita' di Scanzano Jonico, pero', giudica quel progetto non in linea con i suoi progetti di sviluppo e non se ne fa nulla. Ora la storia si ripete, ma quel che ha insospettito Izzo e' che le delibere sottoscritte dal sindaco parlano di estrazione del sale: ''e' perche' mai -si chiede Izzo- si dovrebbe cercare il sale a 800 metri di profondita'? Evidentemente -aggiunge- gli obiettivi sono altri, e visto chi c'e' dietro…''.

L’ERA DEL CINGHIALE BIANCO A STRISCE ROSSE

L'ERA DAL CINGHIALE BIANCO A STRISCE ROSSE 
E DEGLI SCIACALLI

Non esultate imbecilli di quanto sta accadendo all'Italia: le dimissioni di Berlusconi  sono davvero allarmanti  e dovrebbero spingerci a fare delle riflessioni ONESTE intellettualmente. La cosa principale da ribadire è che siamo in DEMOCRAZIA (anche se è orba, monca, bugiarda); e la cosa più logica  e onesta da fare è che ciascuno riconosca le proprie responsabilità senza puntare l'indice all'altro per criminalizzarlo o, peggio, chiederne la forca. 
Il lancio delle monetine cui è stato sottoposto Berlusconi mentre si recava al Quirinale non solo è incivile e fuorviante (anche perché lui è pieno di soldi fino alla nausea), ma se fosse stato ONESTO e giusto,  da parte di chi l'ha effettuato, avrebbe dovuto riguardare innanzitutto, e soprattutto, Penati per mano di quanti diventano i moralizzatori e i forcaioli dell'ultim'ora.
 


Berlusconi, storto o morto è un rappresentante di questa democrazia ed è stato eletto democraticamente, perché votato dalla maggioranza degli itaiani e non solo di destra e di ex centro ma anche da chi come me,  aveva sempre idealizzato la sedicente sinistra grazie a bugie storiche, inganni ideologici, illusioni rivoluzionarie ACRITICHE di gioventù e cieca fedeltà a presunti leader;  e ne aveva fatto parte attiva e propositiva per poi uscirsene DISGUSTATA,

perché non era assolutamente vero
che Che Guevara fosse un eroe,
e il "Capitale" di Marx non poteva essere una Bibbia perché scritta da uno che non aveva MAI lavorato in vita sua
che  comunismo significasse libertà  così come cantavo nei cortei…(Russia, Cina, Cuba)

disgustata e incazzata come me….accorgendomi che un sostantivo era diventato aggettivo dispregiativo. 

Infatti ho avuto conferma e contezza di quanto siano "sinistre" le criminalizzazioni degli avversari, di come sia  "sinistro" ricorrere alla delegittimazione mediante la calunnia, di come sia "sinistro" ironizzare sui difetti fisici (sic: IL NANO per Berlusconi e Brunetta),  di quanto sia "sinistra" e grottesca  una satira che pretende di far ridere su un handicap fisico causato da un ictus (Bossi) di quanto sia "sinistro" tentare di fare ribaltoni a suon di processi, di puttane prezzolate, di giornalai e di comici.

Ma davvero pensate che Berlusconi sia il male assoluto dell'Italia? Davvero avete  creduto che si fosse in una dittatura? Davvero pensate che sia uno sfruttatore della prostituzione?  Siete solo disonesti intellettualmente ed imbecilli e ciechi: Berlusconi è stato il miglior rappresentante che l'Italia abbia avuto e  gli avete buttato addosso solo MERDA, smerdando l'Italia a livello internazionale.
Ciò non è stato né civile né  costruttivo perché  in caso contrario  era necessario essere LEALI avversari e riconoscere che le uniche riforme che sono state fatte  le ha fatte il suo governo.

Tanti miei amici di  "sinistra" hanno criticato le riforme a prescindere…senza nemmeno leggerle, senza nemmeno conoscerle e capirne la portata rivoluzionaria. Le vere riforme sono sempre impopolari e la storia gli darà ragione, a patto che sia una storia ONESTA, non come quella che ci è stata propinata, monca di verità, dal 25 aprile ad oggi. A tale proposito vi invito a leggere i libri di Giampaolo Pansa, anche lui criminalizzato dalla "sinistra" a cui apparteneva, solo per aver voluto essere ONESTO e squarciare un velo sulla storia che hanno scritto i vincitori con la DAMNATIO MEMORIAE dei vinti uccisi.

Dico io,  grazie a quei partigiani onesti che hanno  affiancato gli Anglo-Americani nella liberazione dell'Italia. Grazie e grazie, ma…. se tutto si svolse onestamente ed eroicamente perché ancora  si nascondono le VERE IDENTITA' dei capi? E perché non si consente alle famiglie degli uccisi di poter piangere i loro morti?  Come possiamo pensare che questa sia una democrazia compiuta?

Se la storia si riappropriasse della sua verità e se chi pretende di fare storia oggi fosse onesto, non permetterebbe che Berlusconi sia paragonato ad un dittatore. Eppure è accaduto.  E' accaduto che si inneggiasse alla libertà di stampa negata, quella stampa che è tanto libera in Italia (e ancor di più nelle reti mediaset) come in NESSUNA parte del mondo da permettersi ingiurie, calunnie, delegittimazioni, processi alle intenzioni, satira incivile,  e chiamate ad improbabili rivolte (di stomaco). E' accaduto di tutto e di più e  la sedicente opposizione, invece di agire per il bene dell'Italia  ne ha sistematicamente minato la credibilità internazionale.

Anche l'opposizione a mani giunte ha svolto il suo ruolo ipocrita, tacendo per opportunismo, muovendosi come una canna a seconda del vento.
 

NESSUNO HA MAI FATTO PROPOSTE
ed è certo che una sana opposizione, in un paese democratico
ostacola ciò che la maggioranza fa di sbagliato
ma dovrebbe sostenere ciò che  fa il bene del paese.
Si deve dedurre che
NON C'E' STATA UNA SERIA E SANA OPPOSIZIONE


Ci son stati degli eventi devastanti durante il suo mandato, l'11 settembre, il terremoto all'Aquila (unico evento sismico italiano che ha visto una rapida sistemazione per quanto difettosa dei terremotati in tempi record; in Belice, Irpinia e Basilicata…ancora ci sono baracche…), la tentata s-vendita dell'Alitalia, l'invasione dei Cinesi… e l'invasione di Lampedusa a causa delle crisi dei paesi nordafricani,  i disastri ambientali, i No-Tav,  i black Block, Genova, la crisi monetaria internazionale…

Infine,  non l'hanno lasciato governare quelle stesse serpi che ha covato in seno (ex fascistone Fini, sdoganato, riabilitato grazie a Berlusconi al punto da portarlo all'onore della Presidenza della  Camera) e che grazie a Berlusconi erano state votate.
 I vermiciattoli subdoli e veleniferi, ottenuto il riconoscimento e i relativi privilegi, hanno poi lasciato un buco di 25 deputati ma NON LA POLTRONA. Che coerenza!

Questa è disonestà… e nessun centro a mani giunte e nessuna sinistra o "sinistra" ha osato chiedere le dimissioni di Fini…anzi hanno tentato di strumentalizzarlo e tirarlo per la giacca e, mentre nelle pubbliche convention si impediva a rappresentanti sindacali di parlare…, il "compagno" Fini veniva accolto con applausi. Che coerenza anche questa..vero?

La democrazia traballante, monca e cieca, che è nata sulla barbarie di Piazzale Loreto e sulla damnatio memoriae dei vinti ed infoibati ha SPRECATO una vivissima intelligenza ed una indubbia capacità imprenditoriale come quella di Silvio Berlusconi.
Non dimentichiamo che l'euro aveva sopravanzato il dollaro (intollerabile per i padroni del mondo; sic. USA) e  che Berlusconi ha irritato moltissimo perché voleva fare per "conto suo" una politica energetica del Mediterraneo. Gliel'hanno fatta pagare cara.
Adesso qualcuno vorrebbe farci credere che la crisi finanziaria in Italia sia colpa di Berlusconi e che, fattosi da parte tutto si risolverà con un governo tecnico? L'America non ha tollerato che l'euro superasse il dollaro e si è inserita come il cavallo di troia strizzando l'occhio ai furbetti europei. Caro Obama non c'è un cazzo da stare contenti…pensa piuttosto al popolo americano che continua ad essere ingannato circa la grandezza e la potenza americana. Siete un bluff e non avete oro che possa dar valore alla vostra carta straccia  con simboli massonici, chiamata "dollaro".

 Mio fratello Gianni stamattina mi ha detto una cosa strabiliante, molto intelligente che potrebbe risovere la situazione; a parte l'abolizione dei privilegi ai Parlamentari e la decurtazione degli stipendi stratosferici ai manager, basterebbe che si obbligassero TUTTI quelli con un reddito superiore a 10.000 euro al mese ad acquistare titoli di Stato  e a non poterli vendere prima di due-tre anni. PENSATECI!

Berlusconi ha fatto malissimo a dimettersi ma  ha anche fatto benissimo.  Ha fatto malissimo perché  ha assecondato ingerenze insopportabili  di altri Stati ed ha ceduto al RICATTO seguito all'azione di  killeraggio finanziario, ma ha fatto benissimo a dimettersi perché così vedrete che nulla succederà di nuovo se non lacrime & sangue. Ci daranno gli speculatori mondiali la sicurezza che uscito di scena Berlusconi il mercato si riprenderà, nel frattempo ci rilasseremo e saremo anche fiduciosi verso il sedicente governo "tecnico". Poi però ci spremeranno come barbabietole da zucchero e ci  finiranno come cavalli stremati, appena possibile.
 

Mai nella storia si era verificata una situazione del genere; sarà che è arrivata l'era del cinghiale bianco, come diceva Battiato..m a strisce rosse. Dio ci aiuti.

PS: fose è anche l'era degli sciacalli…
davvero patetico se non francamente ridicolo il brindisi di Bersani. Brindava a che cosa? Belrlusconi continuerà ad essere amato, continuerà a spendere i suoi tanti soldi ed anche a pagare splendide puttane nei Bunga Bunga. Caro Bersani puoi ubriacarti o ingozzarti di porchetta per festeggiare non so cosa dato che  non hai vinto elezioni nè sei allo stadio e non capeggi un'opposizione che sia degna di definirsi tale.
Nonostante le gozzoviglie  o le feste della dis-unità,  continuerai a roderti il fegato per non essere riuscito ad essere come Berlusconi neppure nella presunta negatività dello stesso; resterai un mediocre parrucchiere di scimmie urlatrici.
Sei forse contento che tutti quelli che hanno votato Berlusconi sarebbero psicopatici in preda ad un transfert? Ma che cavolo vanno cianciando sti filosofi del mio stivale italiota?

Perché non sottolineano la coerenza dell'"handicappato" (così visto dai vostri giullari) Bossi, che se ne va all'Opposizione, rispetto al PD che appoggia un bocconiano?

Brindate, brindate in piazza "a' boccò!"…
Con Draghi alla BCE e Monti Premier (due più americani che italiani)…stiamo davvero freschissimi. Questa è una vera azione di killeraggio finanziario come ben spiegato nei film di Peter Joseph del ciclo Zeitgeist. Ormai le guerre moderne si fanno così, a colpi di finanza!

Invece di fare tante chiacchiere cominciate a dimezzarvi lo stipendio, moralizzatori del cazzo, cari paraculi bianchi a strisce rosse e date  finalmente il buon esempio invece di avallare il massacro finanziario che subiranno le famiglie, anche grazie a voi che avete messo l'Italia nel culo del porco internazionale. Complimenti.
 

APPELLO PATRIOTTICO DI BASILE A CONTRADA

Egregio dottor Contrada,
tanta acqua è passata sotto i ponti e dalle due sponde opposte dalle quali ci siamo scrutati con diffidenza per anni, sulle rive della nostra Palermo, ora la visuale sembra essersi ampliata sull’orizzonte della reciproca matura consapevolezza e delle infernali esperienze vissute, tant’è che da qualche tempo, in vittoria di onestà intellettuale, partecipo con estrema passione delle affettuose cure delle sue più tenaci sostenitrici, Agnesina Pozzi e Marina Salvadore, che sostengono anche le mie annose battaglie per la Verità.
 
 Siamo ad una svolta epocale, al salto quantico… al risveglio della coscienza (per chi ne è fornito!) e certamente questa rapida transizione, come avviene durante l’ultima spinta di un parto, toccherà l’apice del dolore ma la gioia della neonata, purificata consapevolezza, innocente da ipocrisie e menzogne, ripagherà noi e chi dopo di noi della fatica e del dolore, dall’ingiustizia subita. Siamo di origine e formazione culturale ben diversa ma nella sua tragedia concordo con quanto da lei stesso amaramente commentato, citando Eugenio Montale: "L’unica speranza è l’imprevisto"… aggiungendo, poi: "Mi trovo qui non certo per riacquistare la libertà perché non so cosa farmene e perché ho quasi finito di scontare tutta la pena, ma esclusivamente ed unicamente per evitare di lasciare ai miei figli ed ai miei nipoti un nome infamato. Solo per questo"…
 
Dottor Contrada, mi permetto di dirle che lei sa benissimo che“l’imprevisto possibile” sta dentro di lei. Le demoniache accuse che l’infernale branco di iene e sciacalli le ha lanciato per inchiodarla “all’ingiusto ruolo del traditore delle Istituzioni” è un‘infamia pesantissima che potrà esser lavata solo con un poderoso atto di coraggio spirituale ed umano, che solo lei può tirare fuori dalla coscienza per lavare il suo onore di  uomo fedele a quello Stato dal volto criminale che dalla fine degli anni 70 e fino al 19 luglio 1992 utilizzò in funzione militare “cosa nostra” contro gli uomini delle Istituzioni leali alla Costituzione.
 
Lei, di quello Stato che forse ancora oggi domina “il nostro scenario democratico” (sic.) è stato il “fedelissimo servitore ideologico” offerto in olocausto per  strategica opportunità morale (sic.), dopo la strage di via D’Amelio, alle fameliche infamie di quei criminali che strisciavano ai suoi piedi e che, poi, con la rottura del patto infame di quello Stato e la conseguente disarticolazione di “cosa nostra”  si sono infine sbranati fra di loro come gli squali della “Signora di Shanghai”.
Io e lei seppur su fronti diversi, ripeto, siamo stati traditi e sconfitti dal quel potente fronte della menzogna politico-istituzionale che Pascal descriverebbe così: "Non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quello che è forte fosse giusto".
 
Sono ormai trascorsi quasi 20 anni da quel maledetto 19 luglio 1992  che fece uscire dallache fece uscire dalla scena della vita un magistrato onesto che applicando semplicemente la Legge avrebbe messo in ginocchio il sistema criminale di quei governi e di quello Stato.
Dottor Contrada, lei meglio di me sa che il mostro che dobbiamo tentare di sconfiggere o mettere in difficoltà è “la mafia dal volto istituzionale”: "Una sorta di coordinamento trasversale tra fiduciari del potere al quale molti sono stati chiamati e moltissimi quelli che aspirano a partecipare per convinzione ideologica o per meschina convenienza personale". Lei era ed è ancora  fedele al giuramento prestato allo Stato; Stato che, purtroppo,  per quel sentire ideologico politico-istituzionale non ha mai voluto riconoscere una vera dignità al popolo siciliano. Dottor Contrada, ormai credo che ci resta ben poco da vivere, ben poco da dare… perché ci han preso tutto: Lei ha 80 anni ed ha molte patologie pesanti; io, di anni ne ho 62 ma dentro di me s’annidano le infami polveri d’amianto che di tanto in tanto si fanno sentire, avvisandomi che da un momento all’altro potrebbero reclamare la mia vita.
 
Dottor Contrada, ormai null’altro ci resta che la fede in Dio e la speranza di lasciare ai nostri figli ed alla nostra gente quella testimonianza di serena verità, fatta anche di errori ideologici, che metta il vero volto della mafia alla luce della storia, perché la giustizia, grazie allo strutturale deficit di Magistrati valorosi  in Sicilia è lettera morta. Raccontiamo, dottore, ai nostri figli la vera Storia della bistrattata Sicilia, perché conquistino la Dignità ed il senso di appartenenza, perché senza Identità non si ha diritto a Dignità. Siamo ancora a questo mondo ed abbiamo ancora un po’ di fiato per alitare Verità e Onore: unica vera eredità che possiamo lasciare ai nostri eredi ed al nuovo mondo… Cominciamo a purgarci dagli “imprevisti possibili” e dai condizionamenti di rango.

Cordialmente
Gioacchino Basile

REQUIEM AETERNAM DONA EIS DOMINE

fine di tutte le speranze
 
nella sedicente "Giustizia":
 
respinta la revisione 
 
del Processo a Bruno Contrada
 
di Agnesina Pozzi
 
 
 
Abbiamo voluto illuderci, cara Marina
e amici  sostenitori dell'innocenza di Bruno Contrada
che l'8 novembre 2011 potesse portare luce,
con l'aiuto dell'Angelo Ariel, nelle foschie di un processo
kafkiano, iniquo, assurdo, monco, che si concluse,
dopo una iniziale assoluzione, 
in una condanna per l'eccellente protosbirro d'Italia
(il quale ancora detiene il primato assoluto
nella denuncia ed arresto di mafiosi..).
 
Le nevrastenie  dei denigratori di professione
che, a nemmeno 24 ore dalla notizia di revisione
(Corsera, Antimafia 2000, Salvo Borsellino & Co, Repubblica
et affini) si contorcevano a NEGARE perfino l'evidenza
e la sostanza di un documento,
avrebbero dovuto ben farci capire come sarebbe finita;
 
Una  sedicente, millantata ed agognata "giustizia", 
abbastanza schizofrenica
da imprigionare gli innocenti
elargire privilegi e protezione a criminali incalliti,
sconti pena agli assassini di professione,
patteggiamenti ai criminali recidivi;
da dare credibilità ai presunti pentiti
"ad orologeria";
da ignorare onorati testimoni,
accettare revisioni per non revisionare un cazzo,
ha confermato di essere quello che è:
 
un CADAVERE maleodorante
in avanzato stato di decomposizione.
 
Non resta quindi,
per la "pietas" che spetta ai morti,
recitarle un Requiem in lacrime,
insieme a tutte le ectoplasmatiche
ed evanescenti coscienze
che fanno parte integrante
dei suoi mefitici miasmi:
 
Lacrimosa

Lacrimosa dies illa,

qua resurget ex favilla

judicandus homo reus.

Huic ergo parce, Deus.

Pie Jesu Domine,

dona eis requiem!


E, sempre in virtù di quella "pietas"
che si deve ai morti
occorre coprire  adeguatamente
quest'orrido cadavere.
 
 
Orsù, gettatele addosso
qualche toga sgualcita
opportunamente cosparsa di piscio cosmico
miracolosamente sgorgato
da borsellini di coccodrillo.
 
Adesso tutti i piagnucoloni,
i giustizialisti, i sedicenti antimafiosi
gli svergognabili, i vergognosi,
i giornalai della disinformazione,
gli opportunisti,gli attogati pendant
potranno dormire sonni tranquilli.
 
REQUIEM AETERNAM DONA EIS DOMINE
perché il pericoloso sputtanatore
delle loro meschine coscienze
Bruno Contrada, supersbirro infamato d'Italia,
resterà invece avvolto
dall'ignominia e nelle oscure
macchinazioni dell'Ingiustizia terrena, 
così come vuole la legge inversa:
"nel dubbio, condannate l'innocente"
 
Soddisfatti?

GRAZIE

Pallina, grazie!
 

 

 

 

 

 

da ragazzina sbarazzina…

con  gli amichetti in giardino

l'ultima nostra uscita

il tuo sguardo

la foto fatta da Marisa dal veterinario: il viaggio della speranza..senza speranza
 

Cara dolcissima Pallina, mia cicciottella adorata,  voglio ringraziarti per tutto il tempo che hai condiviso con me, per essermi stata accanto nella gioia e nel dolore della famiglia; grazie per tutte le feste che mi hai fatto, per la compagnia, per le coccole, per aver leccato le mie feritine  e sbucciature,  per aver coccolato e lavato le orecchie a tutti i tuoi amichetti di casa.

Grazie per essertene andata dolcemente, senza soffrire e senza farmi soffrire troppo. Grazie  a Marta, Marisa e Giovanni che mi hanno reso meno doloroso il distacco da te e la tua partenza verso l'arcobaleno.

Ciao ci vedremo lì nel Paradiso degli animali, dove  ho chiesto a Dio di riporre la mia anima quando sarà.

oltre la vita, tua Agnesina

MA CHE LIBERAZIONE E’…CHE DEMOCRAZIA SARA’ ?

 Nessuna democrazia vera può iniziare con la barbarie di una esecuzione sommaria senza

processo, esattamente come accadde a Mussolini ed altri dittatori.

La damnatio memoriae almeno nelle intenzioni è poi qualcosa di terrificante. Ad ogni

modo la tomba di Gheddafi sarà per sempre internet e queste immagini orrende del

corpo di un uomo  vilipeso.  

 

 Adesso però saranno cavoli amari. Bisogna che qualcuno ci

spieghi come sarà possibile tenere sotto controllo le miriadi di piccole tribù che già in lotta

tra loro, vorranno avventarsi sul "bottino" della vittoria sul dittatore e che consisterà in

chi riuscirà a prostituirsi  a miglior prezzo all'invasore di turno, travestito da liberatore…

GIOACCHINO BASILE ANCORA SCRIVE A INGROIA……

“La trattativa c’è stata”

Gioacchino Basile interviene, scrivendo ad Antonio Ingroia, sugli ultimi teoremi relativi alla trattativa Mafia-Stato: ci fu? Non ci fu? Ci fu, ma fu condotta solo da presunti bersagli designati?…

Egregio Antonio Ingroia,

i Suoi teoremi investigativi mi convincono sempre più del fatto che Lei faccia parte di quel potentissimo teatrino che, attraverso le verità reinterpretate, ubriaca la Verità fino ad uccidere la speranza nelle coscienze della gente.
Io non so ancora in modo definitivo se Lei ci è o ci fa… So soltanto che Lei ha già operato contro di me e la Verità, la quale indica inoppugnabilmente, che L'URGENTE STRAGE DI VIA D'AMELIO E’ AVVENUTA NELL'INTERESSE DELLE ROZZE ED INDEGNE OMISSIONI DI QUELLA PROCURA DI PALERMO CHE TRADI’ PAOLO BORSELLINO.

A me piace ancora pensare – anche se ormai comincio a crederci sempre meno – che Lei, Giancarlo Caselli, Pietro Grasso ecc… nascondiate le vostre difficoltà e la vostra indifferenza verso la Verità, dietro e dentro un’ attività di “coraggioso" impegno, con il fumo depistante di teoremi che, utilizzando piccoli pezzi di verità, tracimano poi miseramente nel depistaggio più ridicolo.

Dottor Ingroia, c'è un copione storico, un copione che ho già visto interpretato decine di volte dai parenti più stretti dei morti ammazzati, nelle infelici borgate della mia Palermo. Essi non potendo contrastare gli assassini dei loro cari, stavano alle regole di quell'infame teatro borgataro, recitando il copione dell'omertosa indifferenza di chi ha già dato contro la mostruosità d'un potere che appare infernale ed invincibile.
Sì tutti, egregio dottor Ingroia, anche Salvatore Borsellino e sua sorella Rita, ma non Gioacchino Basile che a tutti voi risponde con alcuni brani di Antonio Gramsci:
"Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto.

E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.

Dottor Ingroia, so perfettamente che ancora una volta mi sto esponendo a pericolosissime ritorsioni; a potenti che hanno la disponibilità di "pentiti" pronti a recuperare la memoria dopo 20 anni, pur di salvarsi da nuovi capi d’ imputazione ma, grazie a Dio, non riesco ad aver paura, Lui mi ama… perché ama la Verità.

Gioacchino Basile

LUIGI ORSINO oggi 19 ottobre 2011 lo sfratto. VERGOGNA!


 

 

 

VIVERE SOTTO LA MANNAIA

Carissimi amici, ormai la mia storia la conoscete, ho accumulato nei Vostri confronti un grosso debito di gratitudine, vorrei potervi dire che le cose vanno meglio e che non vi disturberò oltre, ma che ci sentiremo per salutarci, magari incontrarci per un caffè o una pizza insieme.
Purtroppo non è così, l’avvenuta vendita della mia abitazione e l’ordinanza di rilascio dell’immobile emessa dal Giudice, atto sempre congiunto alle vendite effettuate attraverso il tribunale, ha introdotto un nuovo soggetto in questa storia: La persona che ha acquistato la mia casa. Io non posso avanzare ipotesi su questa persona, mancandomi riscontri oggettivi, salvo il fatto che una persona, che si qualificò come il padre del nuovo proprietario, due giorni dopo la vendita venne a casa mia ad ingiungermi di lasciare libero immediatamente l’abitazione. Tenendo presente che non aveva alcun diritto di avanzare una tale pretesa, visto che all’epoca il Giudice non aveva ancora emesso il decreto di trasferimento, denunciai l’episodio ai Carabinieri. Da tenere in considerazione, per quel che vale, c’è anche l’opinione comune, confermatami da avvocati ed addetti ai lavori, che le aste giudiziarie sono frequentate da persone non proprio cristalline e che, si dice, siano pilotate.

Non mi dilungo se non per dirvi che l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario teso a costringermi ad abbandonare la mia casa continua assiduamente e in modo non privo di una certa aggressività, come hanno avuto modo di constatare gli amici che erano presenti a casa (ex) mia il 29 giugno scorso. 

Il giorno 7 settembre questo solerte funzionario si presenterà di nuovo al mio domicilio per ingiungermi di andare via. Lui verrà, ma nessuna autorità si è fatta avanti per propormi una soluzione alternativa, io vorrei sparire e non dare più fastidio, ma cosa posso fare? Dove posso andare? Se avessi un’alternativa, qualsiasi, mi ci aggrapperei con tutte le forze residue.

Amici, se pensate che la giustizia sia stata inadempiente nei miei confronti e se pensate che appoggiare la mia causa sia giusto VI PREGO di darmi sostegno il prossimo 7 settembre, coloro che possono e ritengono che io sia meritevole di aiuto possono portarmi sostegno facendosi trovare al mio fianco alle ore 9 del prossimo 7 settembre, ovviamente, come fu la scorsa volta la vostra pacifica presenza metterà ancora più in risalto la protervia di chi decide di distruggere le persone perbene.

Ringrazio Tutti anticipatamente con un grande abbraccio.

Luigi Orsino e la sua famiglia 

Viale delle Acacie, 6 San Sebastiano al Vesuvio (NA) 
e-mail: orsinoluigi@libero.it
Tel.: 338 65 84 893

P.S. Chi lo ritenesse opportuno potrebbe inviare una petizione al Sindaco di San Sebastiano al Vesuvio, che è stato prodigo di promesse… e basta.

L’indirizzo è: Sig. Sindaco Giuseppe Capasso,
presso la casa Comunale di San Sebastiano al Vesuvio (NA),
Piazza Raffaele Capasso.
e-mail: pinocapasso@tin.it

Tel.: 335 84 99 419

Da:  federcontribuenti.blog.espresso.repubblica del 18 ottobre 2011

Domani mattina intorno le 9, un giudice esecutivo, aiutato dalle forze dell'ordine e da personale del pronto soccorso butteranno in strada il sig. Orsino Luigi, affetto da grave insufficienza cardiaca: sfrattato dalla sua casa che ha salvato dagli attacchi della camorra ma non dagli attacchi dello Stato.

L'incredibile e raccapricciante storia di due persone, marito e moglie: Luigi Orsino ed Esposito Giuseppina. Giovani e rampanti avviano nel 1979 la loro attività che, nel corso degli anni, cresce e fiorisce fino ad interessare la camorra che vi entrerà, con prepotenza, attraverso un commercialista poi scoperto essere appartenente al clan Vollaro.

Il clan Vollaro è un clan camorristico operante nella zona est di Napoli, zona completamente messa a tappeto dalle estorsioni.

Inizialmente la famiglia Orsino paga il pizzo, lo paga con disgusto ma accettandolo come un compromesso al quale non ci si può opporre. Raggiunti da richieste sempre più alte di denaro da parte del clan, la famiglia Orsino, ricorre ad aiuti finanziari offerti da il loro amico di fiducia nonché loro commercialista dal 1979.

Questo commercialista, per anni amico di famiglia degli Orsino, si trasformerà in usuraio ed estorsore. Da bravo camorrista, il commercialista, punterà una pistola al suo ex cliente ed amico per fare bene intendere che non si scherza e tanto meno si ha la pazienza di aspettare soldi promessi. Gli interessi toccano il 400%. Orsino non riesce più a pagare, quindi il clan passa alle maniere dure: con violenza inaudita si appropria inizialmente di qualche immobile degli Orsino che sarà costretto a cedergli gratuitamente. L'avvoltoio non si accontenta, della preda, vuole pure le ossa. A questo punto falliscono le aziende: le banche pignorano il restante delle proprietà Orsino e, in modo rocambolesco, parte dei pignoramenti finiscono nelle tasche dei suoi aguzzini camorristi. Il prestito usuraio nascosto dietro una finanziaria dello stesso commercialista in seguito procedente della istanza di fallimento.

Il Giudice delle esecuzioni immobiliari del Tribunale di Nola si rifiuta di voler considerare il caso nel suo insieme e ritiene che non è sua competenza valutare i risvolti penali (denunciati alla Procura della Repubblica), relegando il caso a semplice fallimento doloso, quanto in realtà era sempre stato, e tale riconosciuto dallo stesso tribunale fallimentare, fallimento semplice non fraudolento.

Nel 2004 presentano denuncia alla Procura della Repubblica contro usurai ed estorsori, nessun magistrato li ha mai convocati. A convocarli i carabinieri di San Sebastiano a cui resero dettagliata deposizione circa i fatti riguardanti l’usura. Dal 2004 al 2010 silenzio da parte delle istituzioni e degli organi giuridici che hanno solo diviso in due tronconi il fascicolo iniziale: uno per l’usura ed uno per l’estorsione, nonostante si fosse dimostrato che i reati erano contigui e perpetrati da personaggi in complicità tra loro. ( Proc. N° 52969/05 e 11335/10. )

Nel giugno del 2010 il Giudice che si occupava delle indagini sull’usura ha archiviato la procedura senza neanche avvertire le vittime privandoli del diritto di un ricorso. Lo stesso giudice, pur archiviando la notizia, ha ritenuto di concedere ai coniugi i benefici previsti dall’art. 20 della legge 44/1999 (il 25/11/2010) che prevede la sospensione dei termini esecutivi per le vittime della criminalità organizzata: ma allora perchè ha archiviato il caso? La motivazione dell’archiviazione è che per il giudice, le vittime, avevano rapporti antecedenti con l'usuraio, dimenticando che nella denuncia, le vittime, avevano spiegato che il loro commercialista, nonché amico di famiglia, non lo sapevano membro del clan camorristico. Nel frattempo tutti i beni sono stati venduti forzosamente dal Tribunale, la casa in cui abitano è stata anch’essa venduta e domani mattina arriverà il giudice esecutivo. Minacce, intimidazioni, attentati di ogni genere: spari contro gli esercizi commerciali e l'abitazione, furto di automezzi, rapimento di un figlio (durato pochi minuti), la macchina della signora speronata, percosse al sig. Orsino, uccisione del cane a colpi d’arma da fuoco. Atti vandalici, un ordigno incendiario gettato nel cortile di casa, un individuo introdottosi nel giardino di casa ha aggredito la signora spingendola per le scale interne al giardino stesso.

In questa pazza storia, finita solo ieri pomeriggio nella mani della Federcontribuenti, si riscontrano gravi inadempienze e superficialità da parte degli organi giuridici investiti, dalle vittime per mezzo denuncia, del ruolo di tutori dei diritti e della giustizia. I coniugi Orsino non hanno potuto godere di una adeguata, quanto esperta, difesa legale: rimasti senza soldi, vivono della beneficenza della parrocchia e si sono dovuti mettere nelle mani di un legale d'ufficio.

Questa è una sfida che lo Stato non può permettersi di perdere.

La Federcontribuenti fa ufficiale richiesta agli organi preposti di sospendere il procedimento esecutivo a danno della famiglia Orsino. La Legge stabilisce che non si può procedere a pignoramento quando si è vittime della criminalità organizzata. Inoltre va ricostruita la vicenda giudiziaria, vanno periziati i conti correnti a provare la pratica dell'anatocismo, vanno spiegati i silenzi in procura. Per tanto, secondo i legali della Federcontribuenti, non sussistano i requisiti di Legge per procedere allo sfratto esecutivo, anzi, ritiene la vendita all'asta dei beni degli Orsino un ulteriore abuso.